Evoluzionismo e creazionismo: una questione da chiudere

Pubblicato da il 8 agosto 2011  |   commento/i

Negli Stati Uniti d’America, più che da altre parti, la questione su evoluzionismo e creazionismo è al centro dell’attenzione pubblica. Si discute che cosa vada insegnato nelle scuole, in particolar modo nelle scuole elementari, in merito alle origini dell’uomo. Si dovrebbe insegnare soltanto la teoria dell’evoluzione, soltanto la teoria della creazione divina, o entrambe?

Creazionismo: il punto della questione – In primo luogo trovo scandaloso che, in un paese che si ritiene l’apice del progresso umano, la questione sia ancora considerata aperta. Beninteso, qui non stiamo parlando del fatto se la religione vada insegnata nelle scuole o meno: qui si parla di insegnare la credenza secondo cui Adamo ed Eva sono stati letteralmente creati da dio. In base a una recente statistica, un americano su tre ritiene che la bibbia rappresenti letteralmente, al 100%, la parola divina. Queste persone rimangono cieche davanti agli enormi progressi culturali e alle immense scoperte scientifiche che ci separano dai tempi della bibbia. Essi ritengono che le parole tramandate migliaia di anni fa da un popolo primitivo e incolto siano la verità, tutta la verità, e nient’altro che la verità. La bibbia stessa afferma di essere la parola di dio, quindi non può che essere vero.

100 milioni di creazionisti negli Stati Uniti – La popolazione degli Stati Uniti ammonta a 308 milioni di persone. Ciò significa che sono approssimativamente 100 milioni coloro che credono che il mondo sia stato creato più o meno cinquemila anni fa, e con esso l’uomo e la donna. Essi non vogliono che il concetto di evoluzione venga insegnato nelle scuole, ma vogliono che ai propri figli, e ai figli altrui, si insegni che dio ha creato l’umanità. Letteralmente.



Il punto di vista intermedio - Se il 30% degli americani crede che la bibbia sia letteralmente vera, un altro 50% ritiene che essa sia stata ispirata da dio. La posizione di questi è, generalmente, che evoluzione e creazione andrebbero entrambe insegnate nelle scuole, informando i bambini di tutte le opzioni e dando loro modo la possibilità di scegliere in che cosa credere. Anche qui voglio precisare: non si tratta dell’insegnamento religioso in genere, bensì dell’insegnamento della teoria creazionista. In altre parole, anche coloro che non credono che la bibbia vada interpretata letteralmente preferiscono che ai propri figli venga insegnata l’interpretazione letterale, e che venga messa sullo stesso piano con le verità scientifiche. In Italia non sono in molti a pensarla così, ma, a quanto pare, più di metà degli abitanti della Gran Bretagna ritengono anch’essi che il creazionismo sia da insegnare.

La questione non è aperta – Chi legge avrà già capito che io ritengo la questione tutt’altro che aperta. Da oltre 150 anni siamo a conoscenza di come funziona il meccanismo evolutivo, e numerosissime scoperte archeologiche hanno confermato, ripetutamente, che la teoria dell’evoluzione è corretta. Ma perché, dunque, si chiama “teoria”? In primo luogo, perché nella scienza ogni affermazione è una teoria. Anche quando ci sono miriadi di prove e controprove, una teoria scientifica non diventa mai dogma, perché può sempre esistere la possibilità che ulteriori scoperte rivelino che la teoria è parzialmente incorretta. Ciò non significa che il creazionismo sia vero: mentre la teoria dell’evoluzione continua ad essere confermata da tutti i fossili finora scoperti, la credenza della creazione divina è sostenuta solamente dagli scritti biblici, e da nessuna prova. Un altro punto da precisare è che la teoria di Darwin e Wallace non è l’evoluzione, bensì l’evoluzione per selezione naturale. Ciò significa che essi scoprirono il meccanismo in base a cui l’evoluzione funziona: la selezione naturale. Se anche un giorno la sua teoria venisse falsificata (ovvero dimostrata falsa) ciò riguarderebbe unicamente il meccanismo attraverso cui l’evoluzione è avvenuta, ma non confuterebbe il fatto che l’evoluzione e sia avvenuta.

Il creazionismo non va insegnato – Immaginate un mondo in cui esistono due teorie rivali: una, il piattismo, afferma che la terra è piatta. L’altra, lo sferismo, afferma che la terra è sferica. Lo sferismo è stato confermato da una miriade di osservazioni, ma un certo libro sacro afferma che la terra è in realtà piatta. Voi sareste d’accordo nel dire che entrambi queste teorie andrebbero insegnate ai bambini? Non credo. Insegnare il creazionismo ai bambini è come insegnare loro che la terra è piatta. Certo, è bene informarli che esiste la credenza nella creazione divina, così come un tempo esisteva la credenza che la terra fosse piatta; ma, se per “insegnare” il creazionismo si intende “spiegarlo come se fosse un fatto vero”, allora no, esso non andrebbe insegnato.

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